Citazioni
Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.
Inizia da dove sei.
Sei debole.
Sei dipendente.
Soprattutto menti a te stesso e agli altri.
Finché continuerai a mentire non saprai mai la verità.
Se lavori con gli altri che lottano contro le proprie bugie, potresti essere in grado di imparare più velocemente.
Ma nessuno può obbligarti a vedere se non vuoi e nessuno può obbligarti a svegliarti se preferisci dormire.
O dormi comodamente o sforzati realisticamente di svegliarti.
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E se diventi farfalla
nessuno pensa più
a ciò che è stato
quando strisciavi per terra (https://www.frasicelebri.it/argomento/terreno/)
e non volevi le ali.
IL SAMURAI E IL SUO CANE
(Favola giapponese)
C’era una volta un samurai che aveva l’abitudine di passeggiare con il suo cane, a cui voleva un bene immenso.
Un giorno, mentre camminavano, il cane si allontanò per giocare con le foglie che cadevano dagli alberi. La sorpresa del samurai fu grande quando, all’improvviso, il suo fedele cane si lanciò contro di lui con uno sguardo feroce, come se volesse morderlo.
Il samurai, che era ben addestrato, sguainò la spada e, proprio mentre il cane saltava, gli tagliò la testa.
Confuso e incredulo, il samurai non riusciva a capire perché il suo amato cane si fosse scagliato contro di lui.
Fu allora che alzò lo sguardo e vide una serpente, che si stava avvicinando pericolosamente a lui da un ramo sopra la sua testa.
In quel momento, il samurai capì: il cane stava cercando di salvarlo, non di ferirlo. Le lacrime iniziarono a scendere lungo il suo viso, mentre piangeva amaramente per la sua azione.
Fu allora che ricordò un antico insegnamento del suo maestro:
«Il senso di un’azione non è sempre facile da interpretare. Per questo, prima di sguainare la tua spada, assicurati che sia davvero la tua unica opzione.»
IL POTEREDELLA COMPASSIONE NON HA LIMITI (maestri spirituali)
Se, oltre al vostro male, prendete su di voi, con mente colma di compassione, quello di tutti coloro che soffrono della vostra stessa malattia, purificherete al di là di ogni dubbio il karma negativo passato che costituisce la causa, presente e futura, del protrarsi della vostra sofferenza.
In Tibet ricordo di aver sentito di molti casi straordinari di persone che, scoprendo di avere contratto una malattia incurabile, davano via tutto cio che possedevano e prendevano dimora in un cimitero; qui, aspettando la morte, si dedicavano a una pratica che consiste nel prendere su di sé la sofferenza degli altri; la cosa sorprendente era che, invece di morire, ritornavano a casa completamente guarite.
Il potere non consiste nel controllare gli altri, ma nel dominare se stessi. Il desiderio di controllare gli altri è un segno evidente di turbolenze interiori e di una profonda mancanza di autocontrollo. Coloro che cercano di esercitare potere sugli altri spesso lo fanno perché sono essi stessi impotenti, scambiando la coercizione per forza. Il vero potere risiede nell'autodisciplina, nella pace interiore e nella capacità di affrontare le sfide della vita con grazia e integrità, non nel dominare o manipolare gli altri.
Il manifesto del funambolo
Non troppo proiettato fuori per non dimenticarmi chi sono, non troppo focalizzato dentro per non escludermi dal mondo.
Non troppo immerso nella materia, imprigionato nella testa, non troppo perso nello spirito senza radici nella terra.
Non troppo banderuola al vento, succube del cambiamento, ma nemmeno troppo aggrappato al percorso scelto.
Allergico agli estremismi, alle etichette e alle illuminazioni, passeggio a testa alta lungo i bordi incerti della strada, là dove il cemento incontra l’erba e la città svapora nella campagna, gli occhi spalancati a cogliere i segnali, le braccia in costante movimento per trasformarsi in ali.
Acqua fluida di torrente, vascello che segue la corrente, invoco la saggezza di chi ha compreso che non esiste equilibrio senza movimento, e che l’armonia non è un traguardo ma un modo di guardare alla vita e precipitarci dentro.
Che la saggezza non ha nulla a che vedere con l’essere puri ma con l’osservazione dei propri lati oscuri.
Che bisogna cavarsela da soli ma anche sapere affidarsi agli altri, perché imparare a dare è importante quanto allenarsi a ricevere, a chiedere aiuto, a trovare rifugio.
Che si può stare bene con gli altri solo quando si sta bene con se stessi, ma che è impossibile stare bene con se stessi finché non si riesce a stare bene anche con gli altri.
Che la felicità non è un’isola a cui si approda dopo la tempesta, ma la vita che accade all’improvviso quando si rallenta, quando si abbandona la battaglia e la si sostituisce con la resa.
E senza più paura, senza più incertezze, si procede saldi come funamboli in equilibrio sulla corda tesa.
Il fallimento è parte della vita.
Se non fallisci non apprendi e se non apprendi non cambi.
FILOSOFIA
Il coraggio passa dal riconoscimento di una debolezza, non dall'illusione di una forza raccontata dalla mente
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