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Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.

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Fuochi d’artificio e troglodismo— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

“Fuochi d’artificio e troglodismo”

In un mondo che ama brillare, esplodere e celebrare l’effimero, i fuochi d’artificio diventano il simbolo perfetto: bellezza appariscente, ma destinata a svanire in pochi secondi.
La società contemporanea vive per l’attimo, l’applauso, l’effetto speciale.
È il trionfo dell’apparenza, della superficie, della velocità.

Ma sotto la patina luminosa dei festeggiamenti, resiste un’altra realtà: il troglodismo.
Non solo come ritorno fisico a caverne e oscurità, ma come condizione mentale.
È l’istinto primordiale che non è mai stato davvero superato: il sospetto verso l’altro, la paura del diverso, la chiusura tribale, l’incapacità di costruire qualcosa di duraturo. In un certo senso, mentre il cielo si accende, la mente resta nel buio.

Fuochi d’artificio e troglodismo convivono nella stessa società: si celebra il progresso con esplosioni colorate, ma si continua a ragionare con schemi primitivi.
I grattacieli illuminati nascondono caverne mentali, e le feste collettive mascherano l’individualismo più arcaico.

Società e politica,Ambiente
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Troppo spesso cediamo agli altri il potere di pensare e agire al posto…— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

Troppo spesso cediamo agli altri il potere di pensare e agire al posto nostro, ignorando quella voce silenziosa ma profonda che abita dentro di noi: la nostra anima.
Eppure, è proprio lei a conoscere la verità delle cose, a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, al di là delle convenzioni e dei giudizi imposti.
La nostra anima sa riconoscere il valore della vita in ogni essere senziente, e ci ricorda che nessuno di essi è meno degno di esistere.

Libertà,Consapevolezza
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Togliamoci dalla testa la presunzione di essere la specie eletta mandata…— Giovanni Maragna

Togliamoci dalla testa la presunzione di essere la specie eletta mandata da Dio.
Se davvero fossimo stati inviati da una divinità pura e perfetta, avremmo conservato intatta la luce con cui siamo entrati in questo mondo: quella innocenza che nei bambini si manifesta come amore incondizionato, meraviglia di fronte alla vita e capacità di vedere ogni essere come un fratello.
Invece, crescendo, ci lasciamo travolgere dall’avidità, dall’odio, dall’indifferenza. Ci sentiamo padroni della natura, ci arroghiamo il diritto di massacrare gli animali, devastare l’ambiente, schiacciare i nostri simili in nome di ideali corrotti e interessi meschini.
Questa non è l’opera di esseri mandati da Dio: è semmai il frutto di chi si è lasciato sedurre dall’ombra, servendo inconsapevolmente forze distruttive, dimenticando la sacralità della vita.
Forse la vera “elezione” non consiste nell’essere superiori, ma nell’essere chiamati a custodire — e abbiamo fallito, troppe volte, questo compito.
Perciò, prima di proclamarci “specie eletta”, guardiamo onestamente cosa siamo diventati: e da lì, forse, potremo iniziare a risalire, a ritrovare quella purezza che avevamo all’inizio e che è l’unica, autentica impronta divina impressa in noi.

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Antispecismo,Ambiente
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Pensa quanto è difficile cambiare se stessi, figuriamoci gli altri…— Giovanni Maragna

Pensa quanto è difficile cambiare se stessi, figuriamoci gli altri

Cambiamento,Crescita interiore
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L’ossessione per la morte non è solo paura dell’evento in sé, ma della…— Giovanni Maragna

L’ossessione per la morte non è solo paura dell’evento in sé, ma della perdita del controllo, dell’identità, dell’attaccamento. È ciò che rende l’uomo manipolabile:
• Si spende una vita intera a evitare la morte, senza mai imparare a vivere davvero.
• Si giustificano comportamenti distruttivi verso sé stessi, gli altri e l’ambiente nel tentativo di “sopravvivere” a ogni costo.
• Si legittima la violenza in nome della sicurezza, l’apatia in nome del pragmatismo, l’isolamento in nome dell’autoconservazione.

Paradossalmente, è proprio questo attaccamento cieco alla vita biologica che conduce l’umanità verso l’autodistruzione. La paura diventa il motore del sistema.

Lo abbiamo visto con le vaccinazioni e lo stiamo vedendo con le guerre.

La vera minaccia non è la morte, ma l’illusione separativa creata dalla paura di essa. Una forma energetica dominante può manipolare questa paura per rendere l’essere umano schiavo, ma chi sviluppa empatia, consapevolezza e accettazione dell’impermanenza ha la chiave per dissolverla.

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Morte,Libertà
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L’antica saggezza lo chiamava Karma perché l’Entaglement Quantistico…— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

L’antica saggezza lo chiamava Karma perché l’Entaglement Quantistico non era ancora stato scoperto. Una volta che si instaura un’interazione fra due particelle questo tipo di legame si mantiene inalterato per sempre, indipendente da spazio e tempo.

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Karma e reincarnazione,Scienza e coscienza
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L’ impercettibile battito d’ali della mia debolezza— Giovanni MaragnaPoesia,Crescita interiore
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Le scoperti recenti della fisica quantistica stabiliscono che siamo…— Giovanni Maragna

Le scoperti recenti della fisica quantistica stabiliscono che siamo i Terrapiattisti della percezione sensoriale

Scienza e coscienza,Consapevolezza
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LA DIFFERENZA TRA ME E TE …— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

LA DIFFERENZA TRA ME E TE …
Ciò che realmente ci differenzia come esseri umani non è tanto la nostra intelligenza o la capacità di trasformare il mondo, ma il livello di accettazione e consapevolezza verso le conseguenze delle nostre azioni.
Il progresso umano è stato spesso raggiunto a scapito degli animali perché, nella nostra ricerca di supremazia, tendiamo a ignorare o minimizzare i danni collaterali.
Tuttavia, la vera misura della nostra umanità risiede proprio nella capacità di riconoscere queste dinamiche e di accettare la responsabilità che ne deriva.
Accettare che il nostro progresso abbia danneggiato altre specie richiede una profonda riflessione etica e morale.
Significa riconoscere che, pur essendo capaci di grandi cose, non siamo superiori a tutto ciò che ci circonda.
Purtroppo, questa accettazione non è uguale per tutti.
Molti preferiscono non interrogarsi sugli effetti delle loro scelte, trovando conforto nell’idea che il progresso giustifichi ogni sacrificio.
Altri, invece, comprendono che il nostro sviluppo non deve essere una scusa per ignorare le sofferenze inflitte agli animali o all’ambiente.
Il livello di accettazione del danno causato varia in base a fattori culturali, educativi e personali.
Molti di noi sono più sensibili alla sofferenza animale o all’impatto ambientale, e questa sensibilità le porta a intraprendere azioni concrete per mitigare i danni: scegliere prodotti cruelty-free, sostenere la conservazione degli habitat o adottare stili di vita più sostenibili.
Altri, invece, rifiutano di cambiare le proprie abitudini, sostenendo che il progresso umano abbia priorità assoluta, come se fosse un diritto inalienabile.

Questa differenza nell’accettazione non dipende solo da fattori individuali, ma anche dal contesto sociale. Le società più avanzate dal punto di vista dei diritti umani e ambientali tendono a riconoscere con maggiore consapevolezza la necessità di rispettare anche i diritti degli animali e dell’ecosistema.
Al contrario, in contesti in cui prevale una mentalità antropocentrica, il progresso è ancora visto come un fine che giustifica ogni mezzo.

In ultima analisi, ciò che ci rende veramente umani non è solo la capacità di creare o innovare, ma anche quella di accettare la responsabilità di ciò che facciamo e di correggere il nostro corso.
Accettare i limiti del nostro potere e riconoscere il valore intrinseco di ogni forma di vita è il primo passo verso un progresso che sia davvero universale, etico e sostenibile.
Non è tanto il progresso materiale a differenziarci, ma la nostra capacità di scegliere un progresso che non calpesti chi non ha voce per difendersi.

Consapevolezza,Crescita interiore
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KARMA/ENTAGLEMENT QUANTISTICO— Giovanni MaragnaGiovanni Maragna

KARMA/ENTAGLEMENT QUANTISTICO

Gandhi era solito dire: NON POSSO FARTI DEL MALE SENZA FARMI DEL MALE.
Basterebbe questo livello di consapevolezza per fermare tutto ciò che di negativo oggi esiste, guerre e violenza in primis.

L’antica saggezza di personaggi così spiritualmente avanzati nasceva dall’aver intuito che quando si fa del bene o del male intenzionalmente si stabilisce una interazione, una sorta di filo invisibile che ci lega e torna indietro in positivo o in negativo.

Oggi ne abbiamo la spiegazione scientifica: L’entaglement quantistico.

Il fenomeno dell’entanglement, ci dice che una volta che si instaura un’interazione fra due particelle (si applica anche agli esseri umani che ne sono costituiti), si stabilisce un legame che si mantiene inalterato per sempre, indipendentemente dallo spazio e dal tempo.

Grazie a queste scoperte, l’uomo riprende il suo posto fondamentale nell’universo, non siamo più separati gli uni dagli altri, animali compresi, e men che mai siamo separati dalla nostra realtà.

Karma e reincarnazione,Scienza e coscienza
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Giovanni Maragna — L’ impercettibile battito d’ali della mia debolezza