Sentences

Citazioni

Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.

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Innamoramento

Nel fenomeno dell’innamoramento, o comunque dell’esperienza attrattiva ed erotizzante, avviene che l’uomo proietta la sua Anima sulla donna, in quanto riconosce in lei tratti e aspetti che in qualche modo corrispondono e compensano il suo mondo interiore.
Senza questo riconoscimento non scatta la scintilla.
L’uomo dunque desidera la donna dal momento che la percepisce inconsciamente come una configurazione vivente della sua Anima.
Lo stesso accade al desiderio della donna che in quell’uomo ritrova risonanze con il suo Animus.
• Carl Gustav Jung.

Amore,Crescita interiore
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Il terzo occhio - T. Lobsang Rampa

Essendo tu stesso di esempio, fa soltanto del bene, e mai del male, al prossimo.
Questa è l'essenza della dottrina di Buddha.

In oriente ci si rende conto che i suoni hanno un loro potere, come una nota musicale può spezzare una lastra di vetro, così una combinazione di nuovo tempo da luogo a una forza metafisica

Antica leggenda tibetana: dove gli uomini dell'Occidente vanno, la va la guerra

In Tibet l'oro non è considerato un metallo raro, bensì un metallo sacro

Marconi venne deriso allorché affermò che avrebbe trasmesso un messaggio via radio attraverso l'Atlantico.

Avere fatto ciò che io stesso vorrei fare. Avete veduto ciò che ardentemente desidero vedere. Qui, tutti i poteri si concentrano in me, eppure sono prigioniero del mio popolo. Quanto più grande è il potere, tanto minore è la libertà. E, quanto più elevato il nostro rango, tanto più siamo servi. Ed io rinuncerei a tutto ciò pur di vedere quello che voi avete visto. Il Supremo

Per noi un cadavere non è altro che un involucro, una sostanza che riveste lo spirito immortale. Per noi un cadavere ha meno valore di una serie di abiti vecchi e logori

Gli occidentali seppelliscono i cadaveri e lasciano che i vermi prendano il posto degli avvoltoi. La seconda differenza sta nel fatto che in occidente le cause della morte vengono seppelliti insieme al cadavere e nessuno può sapere se il certificato di morte le abbia esposte in modo veritiero

Come ebbi occasione di dirti, gli stranieri credono soltanto ciò che esiste e si possono fare, soltanto ciò che può essere verificato nei loro laboratori scientifici eppure, lasciano da parte la scienza più grande di ogni altra, la scienza del super-io

Spiritualità,Saggezza
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Il silenzio

Il silenzio
Il guerriero della luce conosce il silenzio che
precede un combattimento importante.
E questo silenzio sembra dire:
Le cose si sono fermate. È meglio tralasciare la lotta, e divertirsi un po.
A questo punto i combattenti senza esperienza abbandonano le armi e si lamentano della noia.

Il guerriero presta attenzione al silenzio.
In qualche luogo, qualcosa sta accadendo. Egli sa che i terremoti devastanti giungono senza preavviso. Ha camminato attraverso molte foreste di notte: quando gli animali non fanno rumore, il pericolo è vicino.

Mentre gli altri chiacchierano, il guerriero si allena con la spada, e scruta attentamente l’orizzonte.

Paolo Coelho - manuale del guerriero della luce

Solitudine e silenzio,Coraggio
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IL PARADOSSO DI SCHRÖDINGER AIUTA A CHIARIRE IL MISTERO DELLA VITA…

IL PARADOSSO DI SCHRÖDINGER AIUTA A CHIARIRE IL MISTERO DELLA VITA: VITA E MORTE SONO STATI COESISTENTI

Il paradosso del gatto di Schrödinger è un esperimento mentale ideato nel 1935 da Erwin Schrödinger, con lo scopo di illustrare come la meccanica quantistica fornisca risultati paradossali se applicata a un sistema fisico macroscopico.[1]

La struttura dell'apparato sperimentale. Apparentemente, il gatto può essere contemporaneamente vivo e morto.
Esso descrive un apparato sperimentale in cui un gatto si può considerare in uno stato di sovrapposizione quantistica, derivante dall'essere collegato a un evento subatomico casuale che può verificarsi con una certa probabilità e che ne determina la morte.
Questo porta alla conseguenza, contraria al senso comune, che le condizioni di gatto vivo e morto sono entrambe presenti contemporaneamente.
Il paradosso compare di frequente nelle discussioni teoriche sulle interpretazioni della meccanica quantistica.

Scienza e coscienza,Morte
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Il Kriya yoga nell'età moderna

Stiamo cominciando a capire che la materia è energia e che tutto ciò che vediamo non è altro che un insieme di diverse vibrazioni di energia.

«Quando qualcuno ha dei pensieri buoni, la kundalini comincia automaticamente a muoversi verso l’alto. Quando i pensieri sono malvagi, si muove automaticamente verso il basso. Quando si odia o si pensa agli altri in modo sbagliato, si muove verso il basso. Quando si ama o si pensa agli altri in modo gentile, si muove verso l’alto. La kundalini non viene risvegliata solo dalle tecniche». - il maestro

Trasforma quel pensiero sullo sfondo in un costante sussurro d’amore per Dio. Quella è la preghiera che Dio desidera maggiormente. «Ti amo». Quale amante si stancherebbe di sentirselo dire dal proprio amato? - il maestro

Scienza e coscienza,Spiritualità
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Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza.— Borges Jorge Luis

Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza.

Verità,Filosofia
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Il bello della musica e che

Il bello della musica e che
quando ti colpisce non
senti dolore.

Bob Marley.

Bellezza e arte,Dolore
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Il bacio— Maria Natale

È quel posto segreto dove senza parlare ci diciamo tutto ciò che il mondo non saprà mai.

Amore,Poesia
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I dolori del giovane Erther - Johann Wolfgang von Goethe

E tu, anima buona, che come lui senti l'interno tormento, attingi conforto dal suo dolore, e fai che questo scritto sia il tuo amico, se per colpa tua o della sorte non puoi trovarne di più intimi.

Io voglio, caro amico, e te lo prometto, io voglio emendarmi; non voglio più rimuginare quel po' di male che il destino mi manda, come ho fatto finora; voglio godere il presente e voglio che il passato sia per sempre passato.

i dolori degli uomini sarebbero minori se essi -Dio sa perché siamo fatti così! -se essi non si affaticassero con tanta forza di immaginazione a risuscitare i ricordi del male passato, piuttosto che sopportare un presente privo di cure.

Caro amico, te lo prometto, voglio diventare migliore, non voglio più rimuginare, come ho sempre fatto, su quel poco di male che il destino ci pone dinanzi; voglio godere il presente e lasciar passare il passato."
I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe

"io allora mi stendo nell’erba alta, presso il ruscello precipite, e così vicino alla terra mille varietà di erbette si rivelano al mio sguardo stupito; quando sento così vicino al cuore il brulicare del piccolo mondo fra gli steli, le innumerevoli, inesplicabili forme dei vermi e dei moscerini, e sento la presenza del potere infinito che ci creò a propria immagine, il respiro dell’amore infinito che ci nutre e ci sostiene sospesi in un’eterna gioia; amico mio, quando poi si fa buio intorno a me, e mondo e cielo riposano interi nella mia anima come l’immagine di una donna amata, spesso provo uno struggimento e penso: Ah, se tu potessi esprimere di nuovo tutto questo, se potessi insufflare alla carta ciò che in te vive così pieno, così ardente, sicché essa divenisse specchio della tua anima, come la tua anima è specchio del Dio onnipresente! Amico mio... Ma ne morirò, soccomberò alla splendida potenza di queste visioni. 12" (da "I dolori del giovane Werther (Universale economica. I classici Vol. 25)" di Johann Wolfgang Goethe, Paola

Dolore,Conoscenza e libri
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I ciechi e l’elefante

Un gruppo di ciechi sentì che uno strano animale, chiamato elefante, era stato portato in città, ma nessuno di loro era a conoscenza di come era fatto e della sua forma.
Incuriositi dissero: "Dobbiamo ispezionarlo e toccarlo". Così lo cercarono e, quando lo trovarono, cercarono di provare a capire cosa fosse.
Il primo, la cui mano era caduta sulla proboscide, disse: "Questo essere è come un grosso serpente".
Al secondo la cui mano raggiungeva l'orecchio sembrava invece un ventaglio.
Il terzo, la cui mano era sulla sua gamba pensò che l'elefante fosse un pilastro come un tronco d'albero.
Il cieco che mise la mano su un fianco dell'animale disse che l'elefante era come un muro.
Un altro che stava toccando la coda l'aveva descritto come una corda.
L'ultimo che palpò la sua zanna, sostenne che l'elefante è duro e liscio e come una lancia.

La morale della parabola è che gli esseri umani hanno la tendenza a rivendicare la verità (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Verit%C3%A0) assoluta sulla base delle loro esperienze limitate e soggettive, ignorando spesso il punto di vista delle altre persone che può essere altrettanto veritiero.

Verità,Saggezza
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Borges Jorge Luis — Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza.