Citazioni
Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.

Penso lo dimostrino gli occhi di chi ne sta inseguendo uno.
Le persone che hanno un sogno, una passione o che, più semplicemente, amano ciò che fanno, le si riconoscono dagli occhi, mentre te ne parlano.
S’illuminano di una luce unica, quasi come se in quell’esatto momento stessero visualizzando il loro faro, al di là della nebbia.
(da “Trasformare limiti in traguardi: Lo sport come filosofia di vita” di “Il saggio dello sport”).
Pensi cento volte e non risolvi nulla.
Smetti di pensare, stai nel silenzio...
e la soluzione arriva.
• Visione Alchemica
"Lintuizione è tutto.
Ê il segno dell intelligenza creativa."

Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.
Osservare, senza valutare,
è la forma più elevata di intelligenza umana.

Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati.

Ogni fiore vuol diventare frutto,
ogni mattino sera,
di eterno sulla terra non vi è
che il mutamento, che il transitorio.
Anche l’estate più bella vuole
sentire l’autunno e la sfioritura.
Foglia, fermati paziente,
quando il vento ti vuole rapire.
Fai la tua parte e non difenderti,
lascia che avvenga in silenzio.
Lascia che il vento che ti spezza
ti sospinga verso casa.
Oggi l'uomo crede di essere importante, s'immagina al centro dell'universo.
Invece è zero, niente.
E si rende ridicolo pensando di decidere, dominare.
L'uomo diventa essere straordinario soltanto se si accetta come nullità, minuscolo ingranaggio del sistema naturale

Non si sposò mai e non ebbe figli. Un giorno, mentre passeggiava in un parco, incontrò una bambina in lacrime perché aveva perso la sua bambola preferita. Cercarono insieme la bambola, ma senza successo. Kafka, allora, propose alla bambina di ritrovarsi nello stesso posto il giorno seguente per continuare le ricerche.
Il giorno dopo, Kafka tornò con una lettera che sosteneva fosse scritta dalla bambola. Nella lettera, la bambola spiegava: «Per favore, non piangere. Sono partita per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure». Così iniziò una serie di incontri tra Kafka e la bambina, durante i quali Kafka leggeva le lettere che aveva scritto, piene di storie avvincenti e dialoghi affettuosi.
Alla fine, Kafka portò alla bambina una nuova bambola, dicendo che era tornata. La bambina, però, notò che la bambola era diversa e disse: «Non assomiglia affatto alla mia bambola». Kafka le diede allora un'altra lettera in cui la bambola spiegava: «I miei viaggi mi hanno cambiata». La bambina abbracciò felice la nuova bambola e la portò a casa.
Un anno dopo, Kafka morì. Molti anni dopo, ormai adulta, la bambina trovò una piccola lettera nascosta nella bambola. Era firmata da Kafka e diceva: «Tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo».
Kafka ci ha insegnato che, anche se possiamo perdere ciò che amiamo, l'amore troverà sempre un modo per tornare nelle nostre vite.
Franz Kafka (1883-1924)
Non puoi salvare nessuno.
Puoi invece essere presente con loro, offrire la tua terrazza, la tua sanità mentale, la tua pace.
Puoi anche condividere il tuo cammino con loro, offrire la tua prospettiva.
Ma non puoi togliergli il dolore.
Non puoi percorrere il loro cammino per loro.
Non puoi dare risposte giuste per loro, e nemmeno risposte che riescono a digerire proprio ora.
Dovranno trovare le loro risposte.
E qui poi essere la loro guida.
Puoi aprirli la porta ma loro devono passarla.
Puoi offrire un bicchiere d’acqua ma da soli devono bere.
Jeff Foster
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