Citazioni
Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.
“Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in alto facendoci risparmiare le scale.
L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo, quell’ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.
L'India è stata per me una grande occasione, ma quello che alla fine ho imparato non è indiano. È parte di quella filosofia perenne che non ha nazionalità, che non è legata a nessuna religione, perchè ha a che fare con l'aspirazione più profonda dell'animo umano, con quell'eterno bisogno di sapere come mai siamo al mondo e come entrare in contatto con quello che ci ha messo qui."
Circa cinquant’anni fa, insieme a due miei amici — Paolo e Lorenzo — iniziai a frequentare un uomo del nostro paese, il signor Nerio.
Era l’unico, allora, a possedere dei cavalli, e per noi ragazzini era come entrare in un mondo magico. Ricordo con emozione una fattrice incinta che Nerio accudiva con una cura quasi paterna.
Quando partorì una puledra, la chiamò Stellina.
Per me fu amore a prima vista.
Non era solo un animale: era un simbolo di libertà, grazia e mistero.
Il signor Nerio, a quei tempi, era comproprietario di numerosi cavalli che vivevano liberi sulla montagna di Bussi sul Tirino.
Ma come spesso accade, i rapporti umani si incrinano, e anche tra Nerio e il suo socio sorsero contrasti.
Decise allora di staccarsi, di creare qualcosa di suo.
Preparò un terreno a Vittorito, intenzionato a trasferire lì i suoi cavalli e iniziare una nuova avventura.
Ma quel progetto, per ragioni che non ho mai compreso del tutto, non si realizzò mai.
Eppure, quasi quarant’anni dopo, quel terreno — rimasto lì in silenzio, in attesa — divenne la casa dei miei cavalli.
Come se quel luogo non avesse dimenticato la sua vocazione.
Come se fosse stato paziente, sapendo che, prima o poi, avrebbe accolto ciò per cui era stato pensato.
Mi piace credere che esistano fili invisibili che attraversano il tempo e le generazioni.
Fili che legano gli eventi, le persone, i sogni, anche quando non ne siamo consapevoli.
Così come si dice esista un filo rosso che unisce due anime gemelle, forse ci sono anche fili che ci assegnano dei compiti, delle eredità interiori.
Compiti iniziati da altri, magari lasciati in sospeso, che attendono solo qualcuno disposto a portarli a termine. Inconsapevolmente, io ho raccolto il testimone di Nerio.
E oggi, a distanza di mezzo secolo, quel filo continua a tendersi, sottile ma saldo, tra me, i cavalli, e quel terreno che sembrava aspettarci da sempre.
Come diceva Osho, “chi ama libera.” E credo profondamente in questo. Quando l’amore raggiunge il suo apice più alto, non si desidera più possedere, ma si desidera il bene e la libertà dell’altro. È così che sento oggi il mio rapporto con i cavalli: non come un possesso, ma come una custodia temporanea, un atto d’amore che mira a restituire loro ciò che più li rappresenta — la libertà.
In me vive il sogno di passare questo testimone, proprio come è accaduto con Nerio, a chi saprà accoglierlo con rispetto e passione.
A chi vorrà impegnarsi per restituire dignità e spazio vitale a questi esseri straordinari.
Perché i cavalli sono molto più che animali: sono l’incarnazione stessa della libertà.
E chi li ama davvero, come insegna Osho, non può far altro che lottare per vederli liberi.
THERE IS AN ARABIC SAYING
If you want to die, throw yourself into the sea, and you'll find yourself fighting to survive. You don't actually want to die; you want to kill something inside you.
NON STAI GUARENDO ATTRAVERSO IL SESSO
Ti hanno detto che il sesso è una medicina.
Che quel culmine ti sta purificando ...
Che gli incontri casuali ti stanno "guarendo"...
Che stai guarendo dai tuoi "ex" passati ...
Che finché è consensuale è sacro ...
Ma ecco la verità che nessuno vuole ammettere ...
Non stai usando il sesso per guarire ...
Stai usando il sesso per intorpidire!!!
Ogni volta che ti senti disconnesso
insegui i corpi ...
Ogni volta che ti senti indesiderato
desideri la penetrazione ...
Ogni volta che ti senti vuoto
lo chiami "riscaldato" ...
Ma quello che vuoi veramente è sfuggire
al dolore di non essere abbastanza!!!
Il piacere non si desidera ...
Desideri dimenticare te stesso ...
Di dissolverti in qualcun altro ...
Per annegare il silenzio ...
Per seppellire la verità ...
Che non tocchi la tua Anima da settimane!!!
Il Chakra Sacrale non doveva essere
una perdita ...
Doveva essere una fucina ...
Un centro di Potere ...
Un Portale di Manifestazione ...
Ma invece ...
L' avete trasformata in una discarica
di energia non reclamata ...
Di frammenti d'Anima sparsi tra "ex"
che non ti hanno mai meritato ...
Di traumi passati avanti e indietro
tra gli orgasmi ...
Ecco perché sei stanco/a dopo il sesso ...
Ecco perché piangi dopo l'orgasmo ...
Ecco perché il tuo Spirito si attenua dopo
che ti "connetti"...
Perché il tuo Sacrale non è attivato ...
È infetto!!!
E più a lungo continui a chiamarlo Sacro ...
Più si cade in una disconnessione Spirituale!!!
Ti hanno mentito ...
Il sesso non è Sacro a meno che tu non lo sia!
E la maggior parte delle persone non lo è ...
La maggior parte delle persone è posseduta:
Per trauma ...
Per lussuria ...
Da entità non filtrate che vivono nei loro
Chakra inferiori!
Il sesso non ti cura ...
Il sesso ti rivela!
E se quello che hai dentro non è guarito ...
Ogni orgasmo diventa una trasmissione di traumi ...
Ogni spinta diventa un incantesimo ...
Ogni partner diventa un altro contratto karmico firmato nei fluidi ...
Questa è la verità che nessuno vuole dirti ...
Finché il tuo Sacrale non sarà Sigillato,
nulla di ciò che attrai è divino!!!
Nessun amante ...
Nessun piacere ...
Nessun contatto ...
Nessuna abbondanza!
TI MERITI IL SESSO CHE COSTRUISCE,
NON QUELLO CHE ROMPE!!!
MERITATE ORGASMI CHE APRONO IL CIELO, NON L' INFERNO!!!
TI MERITI UN SACRALE CHE MANIFESTA I MIRACOLI, NON I RICORDI DELLE TUE FERITE!!
D.Sheard
Esiste un linguaggio che non ha bisogno di suono,
un filo invisibile che lega
le menti, permettendo
di sentire l’uno ciò che l’altro sta vivendo, anche senza parlare.
Un legame
che non conosce distanza,
che attraversa barriere fisiche e temporali.
Per noi sciamani africani,
questa connessione
si chiama "Ubuntu". Ubuntu
è il cuore
della nostra filosofia:
"Io sono perché noi siamo".
È la consapevolezza che la nostra esistenza è intrecciata a quella degli altri, che la forza di ognuno risiede nel collettivo.
In ogni respiro, in ogni pensiero, c'è una traccia di Ubuntu
che ci collega,
che ci permette di percepire senza parole,
di sentirci
anche quando siamo lontani.
Non è magia,
è la nostra natura più profonda.
La telepatia,
o Ubuntu,
è il segno
che siamo tutti uniti in
un’unica energia,
un unico spirito. Un legame
che va oltre
la vista
e il suono,
un dialogo silenzioso
che unisce
le nostre anime.
Tudo bem assim ❤️
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