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Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.

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IL BATTITO DELLA MORTE

IL BATTITO DELLA MORTE
Non ci sarebbe alcuna possibilità di conoscere la morte se accadesse solo una volta.
Ma fortunatamente, la vita non è altro che una danza continua di nascita e morte, una danza di cambiamento.

Ogni volta che sento il rumore di un ruscello di montagna, o le onde che si infrangono sulla riva, o il battito del mio cuore, sento il suono dell'impermanenza.
Questi cambiamenti, queste piccole morti, sono i nostri legami viventi con la morte.
Sono il polso della morte, il battito della morte, che ci spinge a lasciar andare tutte le cose a cui ci aggrappiamo.

Quindi lavoriamo con questi cambiamenti ora, nella vita: questo è il vero modo di prepararsi alla morte.
La vita può essere piena di dolore, sofferenza e difficoltà, ma tutte queste sono opportunità che ci vengono date per aiutarci ad andare verso un'accettazione emotiva della morte.

Solo quando crediamo che le cose siano permanenti precludiamo la possibilità di imparare dal cambiamento.

Morte,Cambiamento
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Gli esseri umani non solo pensano di non perdere nulla rimanendo separati…— Aïvanhov Omraam Mikhaël

Gli esseri umani non solo pensano di non perdere nulla rimanendo separati dall’armonia universale, ma sono anche convinti che affrancandosi dalle leggi della natura e lottando contro di esse, conquisteranno la propria libertà e affermeranno la propria potenza. Ebbene, si tratta del più grande errore. L’essere umano diventa davvero potente e libero solo se riesce a vibrare in armonia con l’universo. Egli comincia a udire la sinfonia dell’intera natura, in cui tutto canta: le foreste, i fiumi, le stelle. Questa sinfonia cosmica viene chiamata “musica delle sfere”. E per poter udire la musica delle sfere, egli deve cominciare ad armonizzare tutto il suo essere, tutti i suoi organi e tutte le cellule dei suoi organi tramite un lavoro assiduo, un lavoro in profondità. Nel momento in cui anche le più piccole particelle del suo essere vibreranno all’unisono, la sinfonia dell’universo si rivelerà a lui.

Spiritualità,Natura
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Gli angeli— George EliotGeorge Eliot

Gli angeli
vengono a trovarci,
e li riconosciamo
solo quando
se ne sono andati.

Relazioni,Spiritualità
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È nel buio che troverai la luce,

È nel buio che troverai la luce,
quindi quando provi sofferenza,
questa luce ti è più vicina.

Meister Eckhart

#consapevolezza #crescitapersonale #motivazione #motivation

Dolore,Spiritualità
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Esiste una energia che si manifesta in ognuno,— Stephen Littleword

Esiste una energia che si manifesta in ognuno,
è una forza che abbiamo tutti
e si manifesta quando fuori è più buio
e le prove si fanno più dure.
Non tutti però sono disposti a manifestarla,
queste energia fa paura
perché si alimenta dell’istinto vive attraverso l'intuito.
È un' energia cosmica di cui è composta ogni cosa.
E’ quell’energia che ti permette di rialzarti
quando tutte le forze sono contrarie,
ti permette di sopravvivere quando il dolore
è più potente della gioia,
ti permette di brillare quando fuori il buio
inonda ogni cosa.
Tutti ne attingiamo, direttamente da una fonte divina
che brilla di una Luce pura
pura come il sorriso di un bambino,
una carezza, e un gesto gentile.

Coraggio,Crescita interiore
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EGO SPIRITUALE

L’ego spirituale:
una delle più astute maschere dell’Io, dove molta gente ne è affetta senza esserne consapevole, con l'inganno dell'illuminazione senza la percezione della realtà...

Quali sono i pericoli dell’ego spirituale? Quali trappole ci prepara? È molto facile cadere nell’errore di credersi chissà cosa, nell’auto-referenzialità egoica e per questo è molto importante vigilarsi con molta attenzione.
Ego spiritualeTi si sono aperti tutti i chakra e stai fluendo in sincronia perfetta con l’esistenza? Senti l’amore cosmico che ti fa salire la kundalini? Sei certo di essere a un passo dall’illuminazione? Senti energeticamente, dici che tutto è Uno, vedi le tue vite passate, hai preso 23 livelli di Reiki e hai 5 nomi sannyasin? Sei convinto che il mondo sia un’illusione e te ne freghi di tutto?

O hai davvero qualcosa da insegnarci, o com’è più probabile, ci sei davvero dentro fino al collo! Sei cioè infettato dall’ego spirituale: un altro astuto nemico sulla strada verso la vittoria.

L’ego spirituale è una delle più astute maschere dell’Io. È l’uso e il consumo di tutto ciò che è “spirituale” per la gratificazione dell’ego. È il nuovo vestito di quel vecchio ego che prima faceva classifiche mondane e misurava chi era il più figo, e che ora invece vuole accumulare cose nel mondo dello spirito. Però la puzza dell’ego è sempre la stessa…

Adesso vuole farsi bello con conquiste interiori, cambiamenti metafisici, seminari che danno i superpoteri, terapie che guariscono da tutti i problemi, ricette ‘pronto uso’ sulla felicità permanente. L’ego spirituale non guarda in faccia a nessuno, anche se spesso le sue prede preferite sono proprio le persone sensibili, idealiste, sognatrici.

L’ego spirituale è subdolo e pericoloso, perché meno visibile, molto astuto e più difficile da smascherare. Cerca di pompare la tua presunta intelligenza e la tua cosiddetta saggezza, spacciandoli per verità e alla fine… ci caschi anche tu. Le persone in preda all’ego spirituale, sono in genere anime belle che cercano rifugio dal loro disagio, in quello che ritengono il mondo dello spirito.

Sofferenza e percorso spiritualeNon bisogna dimenticare, infatti, che la stragrande maggioranza delle persone arriva a un percorso “spirituale” perché avverte sofferenza e disagio, perché è in crisi, perché è confusa; e questo è sacrosanto e naturale. Essere in crisi, è la porta di accesso al cambiamento e all’evoluzione, e tutti, prima o poi, passiamo di lì. Ma a volte ci si attacca forzatamente anche alle nostre presunte conquiste interiori, per paura di restare vuoti e senza appigli. Dopo che hai sofferto, trovi un insegnamento o qualcosa che ti fa stare bene e allora pensi di essere finalmente arrivato, di aver trovato la chiave, “the secret”, e ti dici: “finalmente, ora ho capito!”.

Così rischi però di cristallizzarti in una nuova identità spirituale. Dietro c’è ancora il bisogno di considerazione e di approvazione, e la voglia di fuggire dalle cose che non hai risolto. Indossare il nuovo vestito spirituale, è una nuova bellissima e illusoria sicurezza: ti senti maggiormente accettato, ti piace avere un certo tipo di potere (io ti posso guarire!), di conoscenza, di amicizie, o un nuovo nome spirituale; senti che puoi avere le risposte, ti senti più utile, figo, sicuro, protetto, arrivato.

Non c’è niente di male in tutto ciò, ma sappi che è pur sempre ancora il giochino dell’ego, che prima o poi si romperà, e tu dovrai allora fare i conti con quegli aspetti che non hai risolto e che ti hanno legato all’ego spirituale: la ricerca di sicurezza, di potere, la paura di non essere accettato, il bisogno d’amore, la mancanza di senso, il dolore e l’angoscia, il desiderio di essere notato.

Ecco che il mondo spirituale ti offre una meravigliosa occasione: prendi otto iniziazioni, fai diecimila corsi diversi cercando di ‘risolverti’, vuoi l’illuminazione in tre giorni, cerchi nelle presunte coincidenze la conferma ad una tua credenza, leggi 10.000 frasi spirituali senza metterne in pratica nemmeno una. Vuoi, insomma, diventare qualcuno nel mondo dello Spirito, ma attento, perché se incontri un vero Maestro… diventerai Nessuno!

“Il grande pericolo di tutte le esperienze mistiche – esperienze di illuminazione, liberazione, e così via – è che verranno utilizzate dall’ego e trasformate in materiale usato per i suoi fini. Quando il contesto della vita di un individuo è l’auto-referenzialità egoica – vale a dire che l’identificazione è con l’ego come unità separata – le esperienze mistiche, i momenti di illuminazione, le credenziali spirituali, diventano tutti beni potenzialmente pericolosi.

La “valuta” della verità può essere velocemente scambiata per la valuta dell’ego, e tali esperienze ben presto diventano altri mezzi dell’ego per rafforzare il suo potere nella sua lotta contro la vera liberazione. L’ego può tentare e tenterà di trasformare tutto a suo beneficio. Ecco perché l’ambito delle esperienze mistiche e di illuminazione è così pericoloso. È proprio perché il loro valore è così alto per il Sé essenziale, che tali esperienze sono così interessanti e anche minacciose per l’ego. L’ego vuole fortificarsi, e vuole anche bloccare efficacemente la liberazione, che percepisce come la propria fine.

Perciò, diventare un “ego spirituale” è un travestimento geniale attraverso cui infiltrarsi nella vita spirituale sincera dell’individuo e sedurre la sua attenzione, distogliendola dalla Verità o da Dio”. (M. Caplan)

Finta illuminazioneAnche l’esperienza della cosiddetta Illuminazione (così ambita dall’ego spirituale), è sostanzialmente un’illusione egoica. Non che non esista l’illuminazione, ma l’ego non si può illuminare, quindi da questo punto di vista, tu in quanto identità, non ti illuminerai mai. Il tuo ego vuole una cosa per la quale è necessaria la sua morte, e quindi volersi illuminare è una contraddizione in termini.

La parola “spirituale” è una parola molto pericolosa, che ha creato spesso divisioni e fraintendimenti, e che io a questo punto abolirei e sostituirei con la parola “naturale”. Ecco, non diventiamo spirituali, diventiamo naturali! Scopri il tuo essere vero autentico, selvaggio, musicale, libero, incondizionato, ignoto. Non ti atteggiare a quello che ci ha capito qualcosa. Lo sappiamo tutti che non sai niente! Sii quel niente!

Una autentica ricerca spirituale ti mostra l’illusione dell’identità personale, ma allora come farai a far cadere la tua falsa identità spirituale? Se sei un praticante spirituale, un maestro di meditazione, un grande ricercatore della via, un terapeuta dello spirito, un facilitatore olistico, un sannyasin o un religioso fervente, purtroppo sei, potenzialmente, più nei casini che se fossi uno spazzino o un pizzaiolo.

A un certo punto il giudice interiore ti romperà le scatole dicendoti: “ma sono anni che ti occupi di queste cose, e guarda, non ti sei ancora illuminato, ogni tanto stai malissimo, a volte, non sai che pesci pigliare, dio non sai dove stia di casa… e pretendi di aiutare gli altri e di mostrare loro la via?” Oppure sarai così su di giri al pensiero di essere su un giusto percorso spirituale, da pompare l’ego finché non scoppia come un palloncino.

Spesso si fugge dal dolore e dalla sofferenza attraverso qualcosa di spirituale, ma a volte proprio il dolore e la sofferenza sono ‘’spirituali’’, nel senso che possono essere preziosi strumenti per comprendere, evolvere, amare. Stare con quello che c’è non è facile, ma è prezioso, disarmante, ed è la chiave del vero cambiamento.

“Se smettiamo di cercare, cosa ci resta? Ci resta ciò che è sempre stato qui, al centro. Dietro alla ricerca c’è l’angoscia, c’è il disagio. Quando lo capiamo, vediamo che il punto non è la ricerca, ma l’angoscia e il disagio che ci spingono a cercare. Capire che cercare all’esterno non è la via, è un momento magico. Ci rendiamo conto che qualunque cosa cerchiamo, saremo sempre delusi“. (C. Joko Beck)

Se vai alla radice, se hai il coraggio di non prenderti in giro, se vai a guardare come ti manipoli, se riconosci con coraggio come e quanto ti sei voluto ingannare, se lasci bruciare il tuo cuore in fiamme, se attraversi con pienezza quel dolore… allora diventi sempre più leggero e la luce inizia a filtrare.

Io sono stato in India, ho fatto gruppi di terapia, ho conosciuto il mondo di Osho, ho conosciuto Maestri e persone meravigliose, mi hanno dato un nome spirituale, ho studiato tecniche di meditazione, ho girato in tondo come i sufi, ho recitato mantra, ho fatto viaggi sciamanici, e tante altre cose. Senza portare nessuna bandiera e senza sposare nessun credo, volevo e dovevo esplorare tutto questo, perché in questa ricerca c’è sicuramente qualcosa che vale la pena. E ancora non ho finito.

E quindi? Cosa ho compreso di essenziale? Quello che non ho mai perso e non potrò perdere. Questo semplice spazio di non sapere, questo cuore vulnerabile, questo lasciar andare quello che non sono. La Vita che spinge per riconoscere se stessa. Non c’è altro. È bellezza. E più comprendo e più non so. È tutto qui, per fortuna.

L’unica Vera spiritualità, è la totale autenticità verso ciò che sta accadendo nella tua Vita, in questo momento.

Spiritualità,Consapevolezza
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E quando si ha il coraggio e la decisione di andare oltre i corpi…

E quando si ha il coraggio e la decisione di andare oltre i corpi...
Arriverà qualcosa di più grande e meraviglioso.
Le anime si ameranno x sempre.

Amore,Spiritualità
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Citazioni— Massima Indù

Ciò che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti. Hester Browne

Per trovare la pace interiore, pratica il non-attaccamento:
sii consapevole che niente e nessuno ti appartiene veramente.
S. Kriyananda

Non vediamo le cose per come sono, ma per come Siamo.—ANAÏS NIN

Se non avessi
creato il mio mondo
probabilmente
sarei morta
in quello degli altri. Anais Nin

Tutto è perfetto nell’Universo, anche il tuo desiderio di migliorarlo.
Wayne Dyer (divulgatore di La Tsu)

Il non attaccamento non significa che tu non possiedi nulla. Il non attaccamento significa che nessuno ti possiede. Bhagavadgita

Io

Neanche gli Dei sui troni hanno qualche potere o dominio sulle anime addormentate.

Consapevolezza,Saggezza
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Citazioni English— Homer Simpson

Your inner growth is completely dependent upon the realization that the only way to find peace and contentment is to stop thinking about yourself.
Micheal A. Singer

Which ones are the least hurtful way to break up?

It's not you, it's me.
I love you, but I'm not in love with you.
You are like a brother/sister to me.
I think we'd be better off as friends.
I don't love you any more.
I need some time to be on my own.
You're a fantastic person, but you're too good for me.
I think I'm just too young to settle down.
We're at very different points in our lives now.
I think we rushed into this relationship too fast.

When a woman says nothing's wrong, that means everything's wrong. And when a woman says everything's wrong, that means everything's wrong.

Crescita interiore,Consapevolezza
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Ci sono gesti che vengono fatti per ispirare azioni più grandi, altri…

Ci sono gesti che vengono fatti per ispirare azioni più grandi, altri invece per protesta, altri ancora per presa di posizione e così all’infinito. Tra questi ci sono anche i gesti fatti per misurare la propria compassione, così da esser in grado di comprenderla e saper distinguere il benessere che porta.
I monaci Buddhisti locali hanno deciso di acquistare 250 kg di Aragoste vive e appena pescate, per poterle poi rilasciare libere in mare.

Monaci Buddhisti acquistano 250 kg. di aragoste vive per poi liberarle in mare

Consapevolezza,Società e politica
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