Citazioni
Una raccolta di pensieri e frasi che mi hanno colpito: citazioni tratte da libri, dai social o trovate sul web.

Fidati delle coincidenze.
Sono il sussurro che tradisce il legame tra il possibile e l' inevitabile.

È un grave errore presumere che praticare il dharma ci aiuti a essere calmi e a condurre una vita senza problemi; niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Il dharma non è una terapia. Anzi, è esattamente il contrario: il dharma è specificamente progettato per stravolgere la tua vita; questo è ciò che accetti quando ti impegni.
Quindi, quando la tua vita va storta, perché lamentarti?
Se pratichi e la tua vita non cambia, è segno che quello che stai facendo non funziona. Questo è ciò che distingue il dharma dai metodi New Age che coinvolgono aure, relazioni, comunicazione, benessere, il bambino interiore, l'essere tutt'uno con l'universo e abbracciare gli alberi.Dal punto di vista del Dharma, questi interessi sono i giocattoli degli esseri samsarici, giocattoli che ci annoiano rapidamente fino a perdere ogni significato.
Dzongsar Khyentse Rinpoche
(dal libro "Non per la felicità: una guida alle cosiddette pratiche preliminari")
È un cambiamento spirituale che deve avvenire.
La gente ne ha abbastanza di guerre inutili, leadership totalitaria e controllo autoritario.
Le persone si stanno svegliando con ciò che è davvero importante nella vita.
È tempo di reclamare il nostro infinito potere e di aprire le porte della nostra prigione mentale.
Non è una cosa facile da fare, ma è tempo di camminare nella luce della libertà.

EQUILIBRIO E RECIPROCITÀ DELL’UNIVERSO
Se aiuti gli altri verrai aiutato.
Forse domani, forse tra un centinaio di anni, ma verrai aiutato.
La natura deve pagare il debito.
E' una legge matematica e tutta la vita è matematica.
Queste parole riflettono un principio universale: il concetto di equilibrio e reciprocità nell’universo.
Aiutare gli altri(includendo anche gli animali) anche senza aspettarsi nulla in cambio, crea una sorta di energia positiva che prima o poi ritorna a chi l’ha generata.
Questo non avviene sempre immediatamente o in modo diretto, ma si inserisce in un sistema più grande, una “matematica” invisibile che governa l’esistenza.
La vita, come la matematica, segue leggi precise, anche se a volte non riusciamo a comprenderle del tutto. La legge del dare e ricevere è un esempio di questa armonia intrinseca. Se continui ad agire con altruismo, stai contribuendo a questo equilibrio universale, e la natura alla fine troverà il modo di “pagare il debito”.

ENTAGLMENT QUANTISTICO
O ANCHE QUELLO CHE I VEDA CHIAMAVANO BRAHMAN, IL TAOISMO TAO E PLOTINO L’ANIMA DEL MONDO
Nel luglio del 2019 un gruppo di fisici dell’università di Glasgow sono riusciti per la prima volta a immortalare uno dei fenomeni più affascinanti di sempre: l’entanglement quantistico.
Le immagini mostrano due fotoni che, malgrado la distanza che li separa, interagiscono tra loro modificandosi a vicenda.
È quella che Einstein definiva la “spaventosa azione a distanza” (Spooky action at a distance), l’evidenza che manda all’aria uno dei pilastri fondamentali della fisica tradizionale: il principio di località, secondo cui un oggetto può essere modificato solo da qualcosa che si trova nelle sue immediate vicinanze.
Se tra due elementi non c’è prossimità, tra loro non può esserci interazione.
L’esperimento di Glasgow, invece, d’improvviso sovverte il paradigma, mostrando che le particelle sono in grado di influenzarsi al di là dello spazio fisico che le separa.
Il motivo, pur sulla carta piuttosto “semplice”, è una sfida alla ragione: lo spazio non è vuoto ma intriso di energia, che come una fitta rete intreccia tutto l’esistente.
Ci sono dei fili vibrazionali invisibili all’occhio umano che collegano ogni atomo dell’universo all’interno di un campo unificato, dando vita all’eterna danza di Shiva.
È la conferma scientifica di quello che la mistica ha sempre sostenuto, secondo cui tutto quello che esiste è parte integrante e partecipativa di un’unica matrice universale, quella che i Veda chiamano Brahman, il Taoismo Tao e Plotino l’Anima del mondo.
Enjoy every single moment in life, you never know when it will end

DA CIÒ CHE OSTENTANO CAPIRAI DI COSA SONO PRIVI.

COPPIE DI NUMERI PRIMI
“I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi, quasi vicini, perché fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero.
Numeri come l’11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano.
Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli.
Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l’uno all’altro.”
Ciò che divide gli uomini è il modo di pensare, ciò che li unisce è il modo di sentire.
~Johann Wolfgang von Goethe.
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