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La notte della luna piena - 26 settembre 2026

La notte della luna piena, quando il cielo si fa specchio e ogni cosa vibra alla stessa frequenza sommersa, il confine che per tre anni avevi eretto — legno, filo, prudenza — ha smesso di significare qualcosa.

Mar Caleta lo sapeva prima di te: c'è una gravità che non risponde alle recinzioni, e quella notte l'ha attraversata come si attraversa un pensiero, non un ostacolo.

Caligola, l'irruento, il fuoco che tenevi a distanza per proteggerla, l'ha aspettata immobile — o forse è stato lui a chiamarla, con quella stessa energia che sotto la luna piena si scioglie dalle sue forme abituali e torna a essere semplicemente forza, senza nome, senza pericolo.

Due corpi che per tre anni sono stati tenuti separati da una paura ragionevole, e che in una notte hanno risposto a una legge più vecchia di qualunque recinto.

Non è caso che sia successo sotto la luna piena: è la notte in cui la materia ammette di essere energia, in cui gli steccati — quelli veri e quelli che portiamo dentro — mostrano quanto sono sottili.

Mar Caleta ha rotto un legno, ma quello che ha davvero attraversato è la distanza tra due corpi che, alla fine, appartenevano allo stesso campo.

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