Animals rights

Il rispetto per gli animali

Il rispetto degli animali e il rispetto per ciò che vive, per ciò che palpita, per ciò che sente, per ciò che soffre, per ciò che recepisce.

Essere insensibile al dolore, allo spavento degli altri.

Vuol dire non sentire nemmeno il proprio, essersi staccati per non soffrire. Io lo capisco perché viene la voglia di staccarsi quando si soffre. Non è una colpa.

Però il fatto è che ci perdiamo tutto. 

A cominciare dalla consapevolezza.

A cominciare, lo ripeto, dalla consapevolezza.

Quell piccione ha diritto di vivere quanto a noi.

Noi non siamo migliori di loro.

Noi non siamo migliori di nessuno.

Anzi, siamo tra gli animali peggiori del pianeta, perché siamo endemici, abbiamo distrutto un sacco di animali, abbiamo distrutto molto delle piante della terra.

Se fossimo migliori saremmo i più accomodanti, invece siamo i più egoisti.

Gli animali non sono mai inutili.

E dal nostro punto di vista che lo so.

Se io trovo uno scorpione in casa, a volte nel campagna ce ne sono, e io lo metto fuori. Dicevo "a mordere qualcun altro".

Eh sì, perché io non faccio danni.

Ma quanti animali mangio io? Io non li mangio, insomma, in genere.

Ci si scandalizza perché l'animale fa danni.

I danni che facciamo noi. Infilando nelle gabbie una montagna, un esercito di animali.

Togliendogli ogni diritto alla vita, ogni diritto al minimo benessere.

Allevandoli come fossero oggetti. Facendoli impazzire nelle gabbie per cui si abbanano tutti e dobbiamo riempirli di antibiotici.

Ma vi rendete conto che cosa è l'uomo?

È un mostro.

Noi siamo mostri, non siamo umani.

Come possiamo mangiare un animale a questo prezzo? Facendolo vivere con le luci, dentro una gabbia stretta dove non si può muovere, per farlo ingrassare e poi morire.

Ma se lo facessero a voi, non penserebbe che sarebbe una cosa orribile?

Perché è orribile se fatta a voi e non è orribile se fatta da altri.

Gabriella Tupino

Condividi questo articolo

Commenti

Caricamento…